Miopia nei bambini: come accorgersene e cosa si può fare

Bambino che si avvicina troppo al quaderno mentre fa i compiti, uno dei segnali della miopia

Un bambino che non vede bene da lontano quasi mai lo dice. Non ha un termine di paragone: per lui la lavagna è sempre stata sfocata, e pensa che sia normale. Quasi tutti i genitori che accompagnano un figlio da noi per il primo controllo sono arrivati dopo aver notato un dettaglio, non dopo una lamentela.

I segnali che ci sentiamo raccontare più spesso

Sono comportamenti, non sintomi.

  • Si avvicina troppo al libro, al tablet o alla televisione, e se lo allontani ci torna dopo pochi minuti.
  • Strizza gli occhi per mettere a fuoco cartelli, insegne, la lavagna.
  • Ha mal di testa a fine pomeriggio, quasi sempre dopo i compiti.
  • Inclina la testa di lato mentre guarda qualcosa di lontano.
  • A scuola ha iniziato a copiare dal compagno di banco o chiede di spostarsi davanti.
  • Si stanca a leggere e perde il segno.

Uno solo di questi non significa niente di preciso. Tre insieme meritano un controllo.

Perché oggi la miopia nei bambini è più frequente

Su questo la letteratura scientifica è concorde su due fattori, e non sono i videogiochi in sé.

Il primo è il tempo passato all’aperto. La luce naturale ha un ruolo protettivo sullo sviluppo dell’occhio nei primi anni. I bambini che stanno fuori due ore al giorno diventano miopi meno spesso di chi ne sta fuori venti minuti.

Il secondo è la distanza di lavoro da vicino, che è cambiata. Un libro si tiene a trenta o trentacinque centimetri. Uno smartphone si tiene a venti, spesso a meno, e per molte più ore consecutive di quante se ne passassero una volta sui compiti.

La componente ereditaria resta: se entrambi i genitori sono miopi, la probabilità che lo sia anche il figlio è più alta. Ma non è una condanna, ed è il motivo per cui vale la pena intervenire presto.

Correggere la miopia e rallentarla sono due cose diverse

Un occhiale tradizionale fa vedere bene. Fa il suo lavoro, e lo fa da subito. Quello che non fa è incidere sulla velocità con cui l’occhio del bambino continua ad allungarsi negli anni successivi.

È una distinzione che conta, perché la miopia infantile non è statica. Cresce con il bambino, tipicamente fino ai vent’anni circa. Ogni diottria in più negli anni dello sviluppo si porta dietro un rischio maggiore, da adulti, di alcune patologie della retina. Non è un allarme: è la ragione per cui oggi si parla di controllo della progressione e non solo di correzione.

Come funzionano le lenti per il controllo della miopia

Da qualche anno esistono lenti da occhiale progettate proprio per questo. Noi lavoriamo con MiyoSmart.

La lente ha una zona centrale che corregge il difetto, come una lente normale, e una corona di micro-lenti attorno che modifica il modo in cui la luce arriva alla periferia della retina. È quel segnale periferico che sembra rallentare l’allungamento dell’occhio.

Da fuori non si nota: è una lente dall’aspetto ordinario, si monta su una montatura qualsiasi e il bambino la porta come porterebbe un occhiale comune. Lo studio clinico su cui si basa, condotto su due anni, ha misurato una riduzione della progressione miopica di circa il 60% rispetto alle lenti tradizionali.

Non funziona su tutti allo stesso modo e non ferma la miopia: la rallenta. Va detto prima, non dopo.

Quando portare un bambino a fare il primo controllo

Il primo controllo della vista ha senso prima dell’inizio della scuola primaria, anche in assenza di segnali. È il momento in cui la richiesta visiva cambia di colpo e in cui un difetto non corretto si trasforma in fatica quotidiana.

Poi una volta l’anno, e più spesso se la miopia è già comparsa: in quel caso serve misurare non solo quanto vede, ma quanto è cambiato rispetto al controllo precedente.

Se in famiglia ci sono genitori miopi, anticipa: un controllo intorno ai quattro o cinque anni è una buona abitudine.

Come lavoriamo noi

Il controllo lo esegue il nostro personale nello studio optometrico interno. Su un bambino serve tempo e serve pazienza: non è una misurazione da dieci minuti, e con i più piccoli usiamo test che non richiedono di saper leggere.

La nostra prassi, dopo il primo controllo, è a scopo precauzionale: se emerge qualcosa che meriti un approfondimento, indirizziamo la famiglia verso una visita da un medico oculista, così da avere un quadro completo prima di decidere come procedere.

Se la miopia c’è, ne parliamo con calma: quanto è, quanto è cambiata, se ha senso ragionare sul controllo della progressione o se basta una correzione classica. E se scegliete un occhiale, le lenti le montiamo nel nostro laboratorio, qui in negozio.

Un’ultima cosa pratica: sulla montatura dei bambini abbiamo uno sconto del 50% su quella acquistata entro un anno dal primo occhiale. I bambini le montature le rompono, e ci sembrava giusto tenerne conto.


Se qualcuno dei segnali di cui abbiamo parlato ti è familiare, passa in negozio prima che ricominci la scuola: siamo in Piazza Vittorio Emanuele II ad Altopascio, da martedì a sabato. Puoi anche chiamarci allo 0583 25458 o scriverci su WhatsApp al 331 1348539 per fissare il controllo con calma, senza attesa.